I lavoratori autonomi “puri” hanno diritto ai ragionevoli accomodamenti?
Sinossi: L’obbligo di garantire ragionevoli accomodamenti in favore delle persone con disabilità rappresenta lo strumento cardine su cui si fonda l’attuale strategia pubblica di loro inclusione, anche in ambito lavorativo. Partendo dall’analisi di come questa tendenza sia stata recepita tanto dall’ordinamento comunitario, quanto dall’ordinamento interno, il saggio indaga le tendenze espansive della platea dei titolari del diritto in questione, chiedendosi in particolare – anche alla luce di una recente pronuncia della Corte di giustizia europea – se nel loro novero possano ritenersi compresi anche i lavoratori autonomi “puri” e, in caso di risposta affermativa, come l’obbligo del committente debba trovare necessari “adattamenti”.
Abstract: The obligation to ensure reasonable accommodations in favour of people with disabilities represents the pivotal instrument on which the current public strategy of their inclusion is based, including in the employment sphere. Moving from the analysis of how this trend has been transposed both by the EU and the domestic legal system, the essay investigates the expansive trend of beneficiaries of the right in question, wondering in particular – also in the light of a recent decision of the European Court of Justice – whether their number can be considered to include “genuine” self-employed workers and, if so, how the client’s obligation should find necessary adaptations.